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WARTBURG
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La Wartburg era, nell' ex-DDR, l' unica altra auto (oltre alla Trabant, e a pochi esemplari importati di vetture prodotte in altri paesi del Comecon) che avevano a disposizione i tedeschi orientali per la propria mobilità privata. Era -diciamo- una sorta di "alternativa di lusso" alla Trabant, in quanto aveva cilindrata, dimensioni e prestazioni nettamente superiori (anche se in una prospettiva ugualmente economica: anche qui si parlava di motore a due tempi, in questo caso da 1000 cc.). Almeno i primi modelli, effettivamente, non erano male, quantomeno in sintonia con altre realizzazioni occidentali dell' epoca. Gli ultimi, invece, sarebbero stati assai meno gradevoli, come vedremo fra poco...
La storia della Wartburg trae origine dalle vicende della seconda guerra mondiale. La fabbrica BMW di Eisenach (che traeva origine dalla Fahrzeugfabrik Eisenach AG, società fondata addirittura nel 1898, e successivamente dedita, appunto, alla produzione di vetture BMW), era stata requisita dai Sovietici, che per qualche anno continuarono a costruirvi i modelli della Casa bavarese (fra le quali la prestigiosa 340 a sei cilindri), mantenendo il marchio BMW. Nel 1952, le proteste della Casa di Monaco per l' uso improprio del proprio nome, portarono alla creazione del marchio EMW (la "E" stava per "Eisenach"; le auto, però, continuavano ad essere sostanzialmente delle BMW). Finalmente, nel 1956, si decide di eliminare tutta la vecchia produzione (comprese le DKW F8/F9, prodotte precedentemente anche dalla Trabant), viene abbandonato anche il bislacco nome EMW, e compare la prima vettura con marchio Wartburg: la "311" (cinque foto in alto; nelle ultime due foto, la "Camping" station-wagon, e la "Sport", una bella spider 2 posti costruita in soli 500 esemplari). La Wartburg "311" era dotata di un tre cilindri due tempi derivato dalla vecchia DKW "F9", montato anteriormente; la cilindrata era di 900 cc., la potenza di 37 (successivamente 40) cv, la velocità max di 115 km/h. Assai ben costruita (non dimentichiamo che nella fabbrica in precedenza si costruivano delle BMW), era anche notevolmente robusta, ed eccellentemente rifinita, con diverse parti in alluminio lucidato: gli interni potevano avere addirittura inserti in legno e selleria in pelle! In alto, nell'ordine, la "311 De Luxe", .
Vennero realizzati, in pochi esemplari o come prototipi, anche altri allestimenti di carrozzeria: in alto, da sinistra, la "313 S" coupè (prima e seconda foto), la "313 HS", altra versione cabrio, realizzata anche con l'hard-top (terza, quarta e quinta foto), e la "Bellevue" (sesta foto), con carrozzeria a metà fra il tipo "targa" (definizione impropria, in questo caso, in quanto il tetto rigido in vetro era fisso) e il tipo cabriolet. Tutte queste versioni, come possiamo ben vedere, furono caratterizzate da un' estetica molto gradevole e curata, nonostante il carattere "popolare" dell' auto. Era effettivamente un periodo in cui il divario con la tecnologia occidentale non si era ancora fatto pesante: quindi le Wartburg, nonostante il motore a due tempi, non avevano ancora l'immagine di vettura bruttina e deprimente che avrebbero acquistato con i modelli successivi.
Ma il diktat comunista della "produzione a tutti i costi" impose l' entrata in produzione di un modello più semplice nella carrozzeria, e più facile da produrre (la produzione delle Wartburg era 5 volte inferiore alla domanda). La produzione della 311, dopo vari miglioramenti (cambio a quattro marce, motore 1000 cc. da 45 cv), viene così rimpiazzata, nel 1969, da quella della nuova "353" (in alto, tre immagini della berlina, visibile anche nella foto di apertura, e due della station- wagon "Tourer"). Tale vettura presentava nuovi sospensioni a barre di torsione, ma la struttura rimaneva sempre con uno chassis in tubi separato dalla carrozzeria, soluzione ormai datata già negli anni '60! Il motore -sempre tre cilindri a due tempi- fu potenziato a 50 cv (per 130 all'ora di velocità max), e l'estetica era completamente diversa, sicuramente meno gradevole rispetto alla "311"!
In verità, prima della produzione definitiva della "353", era stata presa in considerazione anche una carrozzeria tre porte (Wartburg "353 Sport Coupè" del 1965, prima foto in alto), con un' aerodinamica davvero buona per l'epoca (Cx= 0,28/0,32), ma non se ne fece niente. Una vettura concettualmente simile fu realizzata nel 1969: la "355", nella seconda, terza e quarta foto in alto, sempre tre porte con portellone, con una linea gradevole e funzionale per i tempi; la carrozzeria era in plastica, anche se per la produzione era prevista la lamiera d'acciaio, mentre il motore era di derivazione Renault. Anche quest'auto rimase allo stadio di prototipo.
Durante gli anni '70, furono realizzati altri prototipi per sostituire la "353" a due tempi. La "360" (prima foto in alto), realizzata nel 1973-74, introduceva la scocca portante al posto del datatissimo "chassis" della "353", e fu realizzata in collaborazione con la Skoda; difatti, anche il motore 1.3 proveniva dalle berline cecoslovacche a motore posteriore, ma venne trasferito all'avantreno, con la trazione anteriore. Tale vettura si evolvette, nel 1976, nel prototipo "610-M" (seconda e terza foto in alto): per tale vettura (il cui sviluppo continuò fino al 1979) vennero pianificate due versioni, una con motore Skoda 1100 (che sarebbe stata prodotta dalla Trabant), ed un'altra con il 1.3 della Dacia-Renault 12 (questa versione sarebbe stata prodotta dalla Wartburg stessa). Il Governo centrale rifiutò però i sovvenzionamenti, e tutto rimase lettera morta. Stessa sorte per i due motori ritratti nelle ultime due immagini in alto, concepiti per sostituire il vecchio e fumoso tre cilindri due tempi: quello a sinistra nella quarta immagine fu realizzato nel 1957, ed era un quattro cilindri boxer raffreddato a liquido, con una cilindrata di 1088 cc e 45 cv di potenza; quello a destra, invece, realizzato nel 1968, era un moderno quattro in linea con distribuzione monoalbero a camme in testa, 1592 cc. di cilindrata per 80 cv di potenza. Nella quinta immagine, invece, un tre cilindri a quattro tempi realizzato nel 1982, 1191 cc, 60 cv di potenza. Come già detto, nessuno di questi motori approdò alla produzione, e i tedeschi dell' Est dovettero respirare puzza di miscela bruciata fino al 1989...
Nelle quattro foto in alto, invece, un altro prototipo, in verità alquanto bruttino, ma molto funzionale ed avanzato per l'epoca: la Wartburg "P-760", soprannominata "Hängebauchschwein" (ovvero "maiale panciuto"!), e realizzata nel 1971-72, sempre in collaborazione con la Skoda. Il motore era il 1100 cc. della Casa ceca, e la vettura venne realizzata con carrozzeria a 3 o 5 porte. Ma il fatto più sorprendente è che la Skoda "Favorit" (successivamente ribattezzata "Felicia") era derivata sostanzialmente da questo prototipo: la "P-760" non fu mai prodotta, e la "Favorit" fu prodotta solo sedici anni dopo...nel 1987!
E così, a causa dell'ottusità del Governo comunista tedesco che bocciava puntualmente ogni nuovo progetto, la Wartburg continuò per anni a produrre la vecchia e fumosa "353". Da rilevare che, a differenza della 311, la produzione della "353" (nella prima foto in alto, la linea di produzione, e nella seconda foto un primordiale crash test!) ha superato abbondantemente il milione di unità: quando si dice "poche ma buone" (e non aggiungiamo altro...). La "353" fu realizzata comunque anche in versione rally (quinta foto): il motore veniva aumentato nella cilindrata fino a 1147 cc, ed equipaggiato con tre carburatori. Il risultato erano 110 cv dichiarati: davvero non male!
Dalla "353" vennero addirittura ricavate delle versioni off-road: nella prima foto in alto, la "Schwimmwagen" ("schwimmen" in tedesco significa "nuotare", quindi questa dovrebbe essere una versione anfibia, ma non ne sono molto sicuro: le portiere "aperte" non sono troppo utili in acqua...). Nella seconda e terza foto, invece, la "353/400 Kubelwagen" del 1975, una versione militare con il tre cilindri due tempi aumentato a 1200 cc. per 55 cv, 95 km/h.
Inoltre, sempre sulla base del piccolo tre cilindri 1000 Wartburg, fu ricavato anche un furgoncino/minivan: il Barkas "B-1000" (prime due foto in alto, ritratto in differenti allestimenti), prodotto nella città di Chemnitz a partire dalla fine degli anni '50, fino alla caduta del Muro di Berlino. Il motore era praticamente identico alle vetture Wartburg (solo un pò meno potente), ma nell'ultimo periodo di produzione venne utilizzato anche il motore 1.3 a quattro tempi della Volkswagen "Golf". Per quanto riguarda la versione ambulanza nella prima foto in alto, si spera non ci siano infiltrazioni di gas di scarico nell'abitacolo...altrimenti il paziente rischierebbe di venire "gassato" dai micidiali scarichi oleosi del motore due tempi! Anche del furgoncino Barkas venne approntata una nuova versione, denominata "B-1100" (terza foto in alto), realizzata nel 1969 e motorizzata con il motore della Moskvitch "412", ma, come al solito, non se ne fece nulla.
Da un'auto tanto modesta come la Wartburg "353", il preparatore Heinz Melkus seppe ricavare delle piccole monoposto per la Formula Junior nazionale. In alto a sinistra, la prima Melkus monoposto; nella seconda foto, una monoposto degli anni '60, e, nella terza e quarta foto, un modello della fine degli anni '60, soprannominato "Zigarre" (sigaro) per la forma della carrozzeria. Tutte queste vetture montavano, nella maggior parte dei casi, il 3 cilindri Wartburg (quello della "313" prima, e della "353" poi), potenziato a circa 70 cv, e dotato di tre carburatori, oppure (sui primi modelli) il motore bicilindrico raffreddato ad aria delle Trabant.
Da queste monoposto, venne appunto ricavata la "RS 1000" (quattro foto in alto), una biposto stradale dotata di motore Wartburg 3 cilindri 2 tempi da 1000 cc., posizionato centralmente: il motore era praticamente quello delle Formula Junior, sempre da 70 cavalli, per una velocità max di circa 170 km/h: non molto, ma la vettura pesava solo 690 kg, garantendo quindi buone doti di scatto. In alto a sinistra, noterete che l'esemplare nero fuma un pò troppo...no, non è guasto, è il motore a due tempi che fuma di suo!
La Melkus "RS 1000" venne costruita dal 1969 al 1973, per un totale di poco più di 100 esemplari. Da notare le portiere ad ala di gabbiano, e la parte posteriore della carrozzeria completamente sollevabile per accedere al motore (seconda foto in alto al centro). Nella quarta foto in alto, è ritratto un modellino in scala di questa vettura: se i tedeschi dell'Est non potevano permettersi una Ferrari GTO, la Melkus era la soluzione...sto parlando dell'auto, non del modellino.
E torniamo alla storia della Wartburg. Verso la fine degli anni '80, il vento del cambiamento inizia a soffiare...e per la Wartburg iniziano i guai. In mancanza di risorse per nuovi modelli, la vecchia "353" viene aggiornata: nasce così la Wartburg "353 1.3" (prima foto in alto), con il motore della "Golf 1.3" da 54 cv (quindi poco più potente del due tempi Wartburg, anche se senza dubbio meno inquinante!). Nella seconda e terza foto, invece, possiamo vedere la stessa auto elaborata nientemeno che dal famoso preparatore tedesco Irmscher, abituato di solito ad elaborare BMW e Porsche...se tale preparatore non ha messo i soliti spoiler fantascientifici e cerchi ultraribassati (notare comunque l' alettone dietro), è stato unicamente per il buon gusto di non peggiorare ulteriormente l' estetica, che è già quel che è! Nella quarta foto, la versione pick-up. Il montaggio di motori VW si rivela comunque inutile: nel 1991, la produzione delle Wartburg cessa definitivamente. La fabbrica viene acquistata dalla Opel (la VW, invece, costruisce un nuovo stabilimento a Mosella, vicino a Zwickau, utilizzando ex-manodopera Trabant), rasa completamente al suolo e ricostruita da zero. Oggi, da quello stabilimento escono migliaia di Opel "Corsa".
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Insomma, la Warburg era nata come alternativa "superiore" alla Trabant, ma a differenza di quest' ultima, è stata davvero dimenticata da tutti (tranne che da una frangia di appassionati di Trabant che, amanti del motore a due tempi, apprezzano anche il suono caratteristico del 3 cilindri Wartburg). Anche questa vettura attraversò, con migliaia di esemplari "fumanti" (un pò per i motori a due tempi, un pò perchè tali motori erano usurati...), il Muro di Berlino, nel 1989. Ma il trionfo fu solo della piccola "Trabi", presa immediatamente a simbolo della caduta del Muro, decorata in mille modi, festeggiata in decine di raduni a lei dedicati. La Wartburg, in quel grande party dedicato alla "Trabi", rimase in un angolo, come una ragazza bruttina e taciturna, e nessuno si curò più di lei, che in passato era stata la "sorella carina" della tracagnotta Trabant. Del resto, anche in Italia, oggi, ci appassioniamo alla Fiat 500, e a malapena ci ricordiamo della Fiat 131. Come dire: "i primi saranno gli ultimi, e gli ultimi saranno i primi". Almeno per quanto riguarda le auto, questo motto (a volte) è vero.

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Alcune immagini tratte da http://www.peterfrost.clara.net/ , www.rheinlaenderwartburgfreunde.de , http://www.die-besten.de/wartburg/ , www.szatan.de/ , http://www.wartburg.fsnet.co.uk, http://www.htwm.de/wbildung/machbares_und_grenzen.htm
