
DACIA
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La Dacia è una Casa rumena assai diffusa, oltre che in patria, in Bulgaria ed Ungheria, ed ha iniziato la propria attività nel 1968 (stesso anno della Lada e della polacca FSO - vedi). Mentre la Lada ha operato all'inizio in stretta collaborazione con la Fiat, questa fabbrica, con sede nella cittadina di Pitesti Arges, è da sempre legata a doppio filo alla Renault, che attualmente possiede una rilevante quota azionaria nella società.
Il primo modello prodotto (tre foto in alto) è stato la Dacia 1100, che altro non era, difatti, se non la Renault 8. Il primo esemplare di produzione -si suppone collaudato con tutti i crismi- fu donato al presidente Nicolae Ceausescu: pensiamo tuttavia che il dittatore si divertisse con ben altri balocchi a quattro ruote... Tecnicamente la Dacia 1100 ricalcava in tutto e per tutto la vettura d'origine: carrozzeria tre volumi e quattro porte, motore quattro cilindri da 46 cv raffreddato ad acqua montato posteriormente, distribuzione ad aste e bilancieri, 133 km/h. Una vettura non certo rivoluzionaria, ma che nella versione elaborata da Gordini (parliamo della Renault) fece man bassa nei rally in quegli anni.
Ben presto, però, la Dacia produsse una berlina più grande e adatta all'uso familiare: nel 1969 viene difatti presentata la serie delle Dacia "1210/1310/1410" (prime due foto in alto), numeri che identificavano le rispettive cilindrate (1185 cc da 48 cv, 1289 cc da 54 cv, 1397 cc. da 65 cv). La vettura era in tutto e per tutto identica alla Renault 12 (motore e trazione anteriori), prodotta fra l' altro anche in Turchia (dove si chiamava "Toros") ed in Argentina; nel tempo, è stata modificata varie volte nel frontale e nei gruppi ottici posteriori (ultime quattro foto in alto). Da ricordare che sulla Break (station- wagon) è stato montato anche il 1.6 turbodiesel della Volkswagen "Golf" vecchia serie.
Da rimarcare, più che altro, la varietà di versioni che sono state ricavate da quest'unica base. In alto, abbiamo la Dacia "Brasovia" (prima foto), una coupè mai entrata in produzione (vagamente somigliante alla contemporanea Renault "17", in Italia chiamata "177" per questioni scaramantiche), che doveva rappresentare la capacità del regime di produrre financo vetture sportive (sic!), e la Dacia "Sport" (seconda, terza e quarta foto), un' altra coupè, molto simile alla berlina quattro porte ed uscita di produzione nell' '89, equipaggiata con il motore da 1397 cc. e 65 cv. Nella quinta foto, invece, abbiamo la "Jumbo", versione furgonata da diporto, non troppo dissimile concettualmente da una Renault Kangoo od una Citroen Berlingo, a parte l'altezza, davvero smisurata!
Ancora, nella prima, seconda e terza foto in alto, la "Liberta", tentativo di fare una due volumi con portellone senza cambiare granchè della vettura originaria: la vettura risale ai primi anni '90, ed è stata prodotta in pochi esemplari. Nella quarta foto, invece, una versione pick-up doppia cabina 4x4, disponibile anche con la sola trazione anteriore, e nella quinta foto la "Star", una versione tre volumi ristilizzata, rimasta allo stadio di prototipo. I rumeni, insomma, hanno spremuto il limone più che potevano!
Anche i rumeni, notoriamente non proprio messi bene quanto a risorse economiche, hanno realizzato le loro "supercar" nazionali...In alto, quattro Dacia "kittate": l'incredibile "1410 Sport Turbo" (prime due foto), la Dacia "Liberta" da rally (terza foto), la "Sport" gruppo C "in volo" (quarta foto), la "1310" all' Acropolis Rally 1985 (quinta foto). Se non altro, la buona volontà c'era!
Da notare che la Dacia assemblò su licenza anche la Renault "20", ribattezzata Dacia "2000"(prima foto in alto), riservata soprattutto agli uomini della nomenklatura di Ceausescu: anche qui, secondo me, pur avendo la vettura un discreto prestigio per i tempi, va ricordato che il dittatore rumeno aveva ben altri tesori a quattro ruote! Nel 1980, il regime di Ceausescu decise per la realizzazione di un'utilitaria popolare a bassissimo costo. Il risultato è quello che vedete nella seconda, terza e quarta foto in alto: la Dacia "500 Lastun" (notare il ragazzino dall'aria perplessa, con tanto di impermeabile "in tinta con la carrozzeria", e lo slogan ad effetto della locandina pubblicitaria...), prodotta fino al 1989 con scarso successo. Aveva una carrozzeria in fibra di vetro, ed era spinta da un motore bicilindrico raffreddato ad aria da 23 cv; consumava poco più di 3 litri/100 km, e raggiungeva i 106 km/h. Di sicuro non era una bellezza...tuttavia non era affatto differente dalle microvetture tipo Ligier od Aixam che vediamo sempre più spesso sulle nostre strade. Sulla stessa meccanica venne anche allestita una carrozzeria più grande, da tipica vettura compatta (quinta foto): non ebbe seguito produttivo.
L' ultimo restyling della Dacia/Renault 12 è dei giorni nostri: in alto, alcune immagini delle versioni berlina, station wagon e pick-up singola e doppia cabina di un modello derivato da una vettura, la Renault 12, che forse alla Casa francese non si ricordano nemmeno più, e che invece i rumeni hanno prodotto davvero in tutte le salse! Unica modifica, oltre al nuovo frontale, l'adozione di un "nuovo" motore 1.6 (precisamente 1557 cc.) da 72 cv, derivato dalle vecchie unità, ancora prodotte. Tutto sommato, la pick-up non è male...forse perchè la parte posteriore l'hanno tagliata via!
Nel 1997, viene presentata la Dacia "Nova" (prima foto in alto), che nel suo stesso nome vorrebbe comunicare di essere, finalmente, un modello nuovo. Si fa per dire! Difatti la "Nova", il cui sviluppo era stato iniziato molti anni prima (e si vede), è addirittura basata sulla vecchia Peugeot 309 (!!), ma ancora con i vecchi motori Renault ad aste e bilancieri...praticamente un "fritto misto", insomma. E' prodotta nelle versioni 1.4 e 1.6, e dal '98 viene equipaggiata con l'iniezione elettronica Bosch. Quella che vedete nella seconda e terza foto è la versione "SuperNova" (veramente "super"...!), che, a differenza della "Nova" base, monta un motore Renault 1.4 di ultima generazione (quello della "Clio", tanto per intenderci), importato direttamente dalla Francia, per i rumeni più benestanti (pochi). Esteticamente (con un pò di sforzo...) può anche risultare accettabile, in fondo non è diversa da tante nostre vetture di una quindicina d'anni fa (prima fra tutte, appunto, la Peugeot 309, che difatti non era una bellezza, a parte la GTI); tuttavia, al pensiero che tale vettura è un misto di parti meccaniche di varia origine, credo che parecchi rumeni le preferiscano delle Volkswagen od Opel usate: non hanno tutti i torti! Ad ogni modo, ne è stata perfino realizzata una versione rally "kit car", nella quarta foto!
Nelle due foto in alto, due eloquenti immagini di una rivista rumena che ritraggono un prototipo di monovolume derivato dalla "Nova"...fortunatamente questo frigorifero su ruote, con i vetri all' attico ed i fari al piano seminterrato, è rimasto solo un prototipo. La scritta sul portellone, poi...lo sappiamo, lo sappiamo che è una Dacia (o lo si può intuire da quanto è brutta)! Certo, questo prototipo è stato realizzato con pochi mezzi a disposizione (anche vetri e fari sono quelli della "Nova"), ma se dicessi che quest'auto è bella, direi la balla più clamorosa della storia!
Nelle tre foto in alto, invece, un'auto un pò più gradevole, anche se non certo all'ultimo grido: la Dacia "Solenza" (nome alquanto strano...), presentata nel febbraio 2003, praticamente una "SuperNova" con parte anteriore e posteriore rivisitate, nonchè nuovi interni e dotazioni più ricche. Il motore è sempre quello della "SuperNova", quindi un 1.4 da 75 cv di origine Renault "Clio".
In alto, infine, tre disegni (i primi due sono schizzi preliminari, l' ultimo invece è molto vicino alla vettura definitiva) che raffigurano una vettura ben più moderna (e sicuramente molto meglio disegnata...). Si tratta della "X-90", una utilitaria che la Dacia produrrà in collaborazione con la Renault (divenuta azionista di maggioranza della Casa rumena), che ne sta portando avanti il progetto: tale vettura, che verrà assemblata anche in Russia e Cina, vedrà la luce verso il 2004, e avrà un prezzo assai ridotto, intorno ai 5000 euro (circa 10 milioni di lire attuali). Il motore sarà un tre cilindri di 900-1000 cc, ma ci saranno anche dei quattro cilindri 1.2 benzina e 1.5 diesel, nonchè versioni a tre volumi, station-wagon e pick-up.
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In alto, un'altra immagine della "SuperNova" attualmente prodotta. Si spera che la nuova "X-90" abbia un livello di assemblaggio decente: in caso contrario, vorrà dire che, piuttosto che ridurre i costi di produzione, sarà il caso di aumentare lo stipendio agli operai rumeni, che hanno salari da fame. Dopotutto, se si spera solo nel progresso tecnologico per migliorare le cose, ci si sbaglia di grosso.

Alcune foto tratte da ROMANIAN CARS SITE
