FSO

Vi sembra di avere già visto la vettura ritratta in alto? Non vi sbagliate: la Fiat 124/125 è stata prodotta su licenza, oltre che in Russia (Lada 2101), anche in Spagna, Argentina, India (Premier "118 NE", ancora oggi in produzione, ma con motore Nissan!), Turchia e Polonia. Ed è proprio della polacca FSO ("Fabryka Samochodòw Osobowych"; in alto, appunto, una "Polski Fiat 125 P") che ci occuperemo in questa pagina. Molte delle foto in questa pagina sono tratte dal sito http://www.auta.b7.pl/ ...purtroppo è in polacco, ma le foto contenute sono davvero interessanti (per quelle non c'è bisogno di traduzione!), e a grandi linee non è difficile leggere i principali dati tecnici. Ad ogni modo, iniziate a leggere qui...

 

 Gli inizi (ed alcuni prototipi)

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L' attività della FSO inizia nel 1951, con la produzione di una vettura fortemente influenzata dalla tecnologia sovietica: la "Warszawa" (foto in alto), praticamente una copia su licenza delle sovietiche GAZ "M-20 Pobjeda" (vedi), quindi con motore 2100 quattro cilindri a valvole laterali, raffreddato a liquido. Successivamente, il progetto GAZ viene modificato dalla FSO con l' adozione delle valvole in testa. La vettura era disponibile sia con carrozzeria due volumi, sia station-wagon, sia tre volumi (quest'ultima non fu mai prodotta dalla GAZ), come ben visibile dalle foto.

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Vengono realizzati anche alcuni prototipi, sempre sulla medesima meccanica di origine sovietica, ma con nuove carrozzerie: fra questi è da citare il prototipo del 1964, realizzato dalla italiana Ghia e denominato "Warzsawa 210" (in alto), molto elegante e in sintonia con le realizzazioni occidentali dell' epoca. Purtroppo, questo prototipo non ha mai raggiunto le linee di produzione, occupate dalla vecchia "Warszawa" fino al 1973. 

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Successivamente, la FSO pensa ad una vetturetta popolare e a basso costo: nasce così la "Syrena" (prima foto in alto), un' auto fatta con uno spiccato senso dell' "arte di arrangiarsi", visto che nella versione originale veniva spinta addirittura da un bicilindrico 750 a 2 tempi nato per muovere le pompe delle autocisterne dei vigili del fuoco! Successivamente, la "Syrena" fu equipaggiata con un 3 cilindri 2 tempi Wartburg (vedi), e poi con un motore analogo, ma progettato e costruito "in casa"; inoltre partecipò addirittura al Rally di Montecarlo, portandolo regolarmente a termine!! La produzione di questa vettura terminò nei primi anni '70, rimpiazzata dalla produzione della Polski-Fiat "125": nella seconda foto in alto, una delle ultime evoluzioni, mai entrata in produzione.

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Dalla "Syrena" furono ottenuti degli interessanti prototipi, che però non hanno mai raggiunto la produzione in serie. In alto a sinistra, la "Syrena Sport",  con motore bicilindrico boxer a 4 tempi e carrozzeria in fibra di vetro; al centro e a destra, invece, la "Syrena 110", un prototipo di "compatta"a due volumi datato 1964, dalla linea decisamente moderna per l'epoca (notare la somiglianza con la Renault 5, vettura nata oltre sei anni dopo). La produzione totale della "Syrena" di serie sarà di 117.000 unità in una quindicina d' anni: decisamente pochi per una fabbrica del blocco sovietico.  

 

La Polski Fiat "125" e la "Polonez": le auto nazionali polacche 

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L' era "moderna" della FSO, ed anche quella della produzione su grande scala, coincide però con l'inizio, nel '68 (quindi contemporaneamente all'avvio delle catene di montaggio VAZ di Togliattigrad, in Russia), della produzione della "125 P" (dove la "P" sta appunto per "Polski", ovvero "polacca"). Ma la "125" polacca è molto diversa non solo dalla collega italiana -che all'epoca poteva considerarsi una berlina raffinata- ma anche dalle "cugine" russe derivate dalla Fiat 124; montava difatti il vecchio motore della Fiat "1500", con distribuzione ad aste e bilancieri! La "Polski Fiat 125" era quindi un "patchwork" (comunque funzionante...) di componenti diverse: addirittura, ci fu un nostalgico della vecchia berlina italiana che, a metà anni Ottanta, acquistò la FSO pensando di acquistare una fedele replica della Fiat "125", ma scoprendo poi di avere sotto il cofano dell'auto appena acquistata il motore di tutt' altra vettura, e scrivendo un' indignata lettera a "Gente Motori" (me la ricordo ancora)...Nelle prime due foto in alto, le versioni berlina e "Kombi" (quest'ultima leggermente diversa nella parte posteriore dalle familiari di casa Fiat; sembra quasi che sia venuta  storta...), e, nelle ultime due foto, due prototipi: una cabrio ed una inusuale...limousine! 

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Sulla base della "125-P", vennero realizzate anche dei prototipi sportivi, talvolta davvero interessanti. Oltre a varie versioni da gara della berlina (come quella nella prima foto in alto, con motore Fiat 2000 da 112 cv), furono infatti allestite la "125-P Coupè" nella seconda foto (con il 1500 cc della berlina, ma potenziato a 90 cv, per 170 km/h) e il prototipo nelle ultime due foto in alto, realizzato alla fine degli anni '70, straordinariamente simile alla Lancia "Beta Montecarlo"! Ovviamente, la realizzazione di questi modelli sarebbe stata assai improbabile senza l'aiuto logistico della Fiat, e, ad ogni modo, per il pubblico dell'Est tali auto dovevano comunque rappresentare dei veri e propri sogni...e difatti, tali rimasero, visto che la "125-P Coupè" ed il prototipo "a cuneo" non entrarono mai in produzione.   

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Nel 1978, la Casa polacca lancia la "Polonez", vettura che dominerà il mercato interno per oltre un ventennio. La prima "Polonez" (prime due foto in alto) poteva definirsi una vettura esteticamente abbastanza moderna per l' epoca: nella vista laterale non è azzardato fare un confronto, ad esempio, con la contemporanea Lancia "Delta". Ma le analogie fra le due vetture (ci mancherebbe...) finiscono qui: la meccanica rimaneva sempre di origine Fiat "1500" (già all'epoca vecchia di vent'anni!), quindi con trazione posteriore e distribuzione ad aste e bilancieri, nonchè sospensioni posteriori a balestra! Ricordo ancora alcuni servizi del TG1 della metà degli anni '80, dove Lech Walesa, leader di "Solidarnosc" (il primo sindacato libero polacco), noto per la strenua lotta contro il regime filo-sovietico di Jaruzelski e per le colossali manifestazioni dei cantieri navali di Danzica, saliva a bordo di una "Polonez" azzurra con quattro fari tondi. Ma non credo proprio che ora Lech Walesa utilizzi ancora una "Polonez"...Nella terza foto in alto, una versione "fuoriserie", con motore 2 litri da 112 cv di derivazione Fiat. Successivamente, viene adottato un terzo finestrino laterale (quarta foto). 

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 Quella che vedete nelle prime due foto in alto, invece, è una versione decisamente speciale. Si chiama "Polonez Stratos"...sì, perchè montava nientemeno che il motore della leggendaria Lancia "Stratos", un 6 cilindri 2418 cc, con potenza compresa fra i 230 ed i 285 cv! Insomma, i tecnici della FSO avevano tramutato una lenta e squadrata "auto del popolo" in una vera e propria belva! Nella terza foto, invece, un prototipo coupè, piuttosto in linea con lo stile in voga fra gli anni '70 e '80 i tempi (a parte il gigantesco montante centrale). Nella quarta foto, infine, una curiosità: la versione limousine, fotografata davanti ad un'ambasciata a Varsavia...beh, decisamente, non era un portento!

 

Altre auto polacche

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Due parole anche sulla connazionale FSM, che, a dispetto della sigla molto simile, è una fabbrica completamente distinta (con sede a Bielsko Biala), ma che ha avuto in comune con la FSO un breve periodo di produzione della "Syrena". La FSM, fin dal 1975 ha prodotto (ed esportato nel nostro Paese) la piccola e popolare Fiat 126 (leggi anche qui), denominata in Polonia "Maluch" (significa "piccola"). Nel 1987 tale vettura, inizialmente di 650 cc. e raffreddata ad aria, subisce in Polonia un radicale rinnovamento (prima foto in alto, Fiat 126 Bis): il motore diventa un 700 cc. raffreddato a liquido, coricato su di un fianco (il cosiddetto posizionamento "a sogliola"), in modo da consentire la realizzazione di un sia pur minimo portabagagli, con tanto di portellone (cosa impensabile 15 anni prima, alla nascita della prima versione!). Inoltre, la Casa  polacca realizzò precedentemente vari prototipi (mai entrati in produzione), fra i quali quelli nella seconda, terza e quarta foto in alto: un furgoncino (non molto capiente, dato che il motore è dietro...), una giardinetta e persino una versione allungata! Nel 1997, la "126" ritorna al vecchio motore 650 ad aria, dotato di iniezione e catalizzatore; scompare il portellone, e ritorna il caro, vecchio cofano motore incernierato in basso (quinta foto in alto).  

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Ma l'evoluzione più sorprendente della piccola vettura italo-polacca, fu la versione a trazione anteriore, nelle quattro foto in alto! Questi prototipi furono realizzati nel periodo 1978-81, con lo stesso motore 650 bicilindrico della versione base, ma piazzato davanti e girato di 180 gradi. I paraurti avvolgenti in plastica e la piccola presa d'aria anteriore sulla sinistra ricordano un pò la prima versione della Fiat "Panda". Sfortunatamente, quest'interessante evoluzione non entrò mai nelle catene di montaggio: probabilmente, richiedeva troppe modifiche al progetto originale, e così la "126" rimase col suo "frullino" dietro la panchettina posteriore. Solo nel settembre 2000 la "126" è definitivamente uscita di produzione, dopo quasi 5 milioni di esemplari prodotti! 

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Ma non è tutto...i polacchi, difatti, hanno ricavato dalla "126" prodotta a Bielsko Biala, anche una incredibile versione anfibia a 6 ruote!! L' "LPT" (quattro foto in alto; la sigla sta per "Lekki Pojazd Terenowy", ovvero "veicolo leggero tuttoterreno"), prodotto dalla "Zaklady Motoryzacyjne.5" nella città di Poznan. era mosso difatti dallo stesso motore 650 della vettura italo-polacca, ed in comune con la "126" erano anche altre componenti, come ruote, sterzo, freni, impianto elettrico ecc. La trazione era di tipo 6x4, ovvero inseribile sugli assali centrale e posteriore; sugli esemplari anfibi, c'era un'elica pieghevole che prendeva il moto da una presa di forza collegata al cambio (modificato) ed azionabile tramite un comando elettromagnetico; la velocità in acqua era di 8 km/h, mentre su terra si raggiungevano gli 80 km/h. 

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Infine, è da citare anche un'altra vettura polacca: il fuoristrada Tarpan "Honker 4x4", prodotto dalla FSR (sigla simile a FSO ed FSM; in tutte queste sigle, "FS" sta per Fabryka Samochodow, ossia "fabbrica d'auto"), ed utilizzato dall' esercito polacco. L' "Honker", nato alla fine degli anni '70, era meccanicamente imparentato con il "Lublin", un furgone di stazza media molto diffuso in Polonia: montava difatti lo stesso motore diesel 2400 a 4 cilindri, con 75 cv di potenza. Nelle prime due foto in alto, possiamo vedere una versione a 7 posti in piena azione, ed un esemplare militare, mentre nelle ultime tre foto in alto è ritratta l'ultima versione, presentata nel 2000, equipaggiata con il suddetto motore in versione turbocompressa (utilizzato fra l'altro anche su alcune versioni dell' Aro "240", 90 cv di potenza), e con diverse migliorie alla meccanica ed agli interni. La FSR era stata acquistata dalla Daewoo, assieme a FSO e Lublin, ma ha recentemente chiuso i battenti a causa della crisi del Marchio coreano.

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In alto, invece, tre auto "made in Polonia" mai entrate in produzione. Se quella nella prima foto in alto era semplicemente una versione modificata della nostra Fiat "Ritmo", la seconda e la terza erano completamente nuove. La "Beskid 106-L" (seconda foto, clicca qui per altre immagini) era un'interessantissima utilitaria che avrebbe dovuto soppiantare la produzione della FSM-Fiat "126"...come dite? Assomiglia alla Renault "Twingo"? E' vero, la somiglianza è davvero notevole, ma la "Twingo" è stata realizzata nel 1993, mentre questa è stata realizzata nel 1982...ben 11 anni prima! Il Cx era di 0,29 (davvero basso per un'utlitaria dell'epoca), ed i motori erano un 700 cc bicilindrico (montato in seguito sulla "126 Bis") ed un 1116 cc. quattro cilindri, sempre di origine Fiat. Lo sviluppo di questa vettura fu interrotto nel 1987, in quanto la Fiat impose alla FSM il progetto della sua "Cinquecento" (e non si può certo dire che fosse migliore della "Beskid"...). Nella terza foto,  la Wars "1.3 S" (1986), con meccanica a trazione anteriore completamente nuova e non derivata da modelli Fiat (si trattava di un progetto totalmente polacco). "Wars", marchio inedito, stava per "Warszawa", in quanto proprio a Varsavia avrebbe dovuto aver luogo la produzione (per vedere altre foto di questa misteriosa auto, compresa una interessante monovolume, cliccare qui).

 

Modelli recenti

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La produzione della FSO "Polonez" continua senza grandi cambiamenti fino al 1991, allorquando viene effettuato un ulteriore restyling (in alto a sinistra, Polonez "Caro"); la cilindrata sale a 1600 cc, e vengono montati iniezione e catalizzatore. Vengono montati anche un motore Rover 1.4 da 103 cv ed un diesel Peugeot 1.9 da 70 cv. La vettura viene anche importata in Italia, ma si rivela ovviamente inadatta al nostro mercato, e ne vengono vendute pochissime, nonostante un prezzo che si aggirava addirittura sugli 11 milioni! In tempi più recenti, la Daewoo (nuova proprietaria della FSO), anzichè pensionarla, ha ritenuto opportuno mantenerla in produzione per continuare ad offrire un prodotto d'accesso alla portata del mercato interno, e ha sottoposto la veneranda vettura ad un ennesimo "maquillage" (tre quintali di cerone...): nella seconda foto, la nuova versione "Plus" (dotata "persino" di servosterzo e climatizzatore!), e, nella terza e quarta foto, la tre volumi (chiamata "Atu") e la "Kombi" station-wagon...entrambe lanciate 18 anni dopo la prima versione due volumi!

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Da notare che dalla "Polonez" è stata perfino ricavata una variante 4x4, denominata "Polonez Analog" (prime due foto in alto)! Ora non so se questa off-road polacca, ricavata dalla versione pick-up a quattro posti, venga costruita dalla FSO o da qualche elaboratore (credo si tratti di una realizzazione della Casa madre), di sicuro è più accattivante della berlina! Nella terza foto, una "Polonez" elaborata, rivista ad un punto tale che la si può quasi scambiare per una Saab (magari le prestazioni non saranno simili, ma il colpo d'occhio ne giova di sicuro...)

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  Nelle foto in alto, da sinistra, alcune versioni da "vita quotidiana polacca": la versione per i vigili del fuoco, quella per la polizia, l' ambulanza, ed il pick-up. Proprio con quest'ultima versione, dal 1997 la vecchia "Polonez" è ritornata in Italia, sotto la denominazione Daewoo-FSO "Truck", con motore diesel Peugeot. E, stavolta, si vende pure in qualche centinaio di esemplari! Forse perchè sulle versioni commerciali è difficile notare l' età di una macchina, tanto la parte dietro è sempre "quadrata"...

...ma, probabilmente, la tradizionale fede cristiana dei polacchi (dei quali un buon numero porta l' immaginetta di Karol Wojtyla sul cruscotto), fa quotidianamente il suo dovere, evitando, fra l' altro, che più che probabili guasti affliggano le carni (di ferro) delle loro venerande berline nazionali (a proposito, perchè non hanno mai fatto una "Polonez" in versione "papamobile"? Forse perchè c'è il rischio che si fermi nel bel mezzo di una processione?).

 Peccato che la Daewoo sia in crisi: ora gli operai polacchi dovranno pregare il Papa connazionale anche per non perdere il posto di lavoro...

Alcune foto tratte da http://www.clearlight.com/~brawicz/fso/polonez.html, http://www.auta.b7.pl/ , http://www.ds2.pg.gda.pl/~adamus/samochod.html , Beskid prototype Page , http://www.benzyna.hg.pl/ciekawe/pf126lpt.htm , http://www.amphibiousvehicle.net/ 

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