
LUAZ
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La LUAZ, letteralmente "Lutskiy Automobilny Zavod", è stata fondata nel 1967 nella città di Lutsk, in Ucraina (come abbiamo visto, molte Case dell' Est hanno iniziato l' attività nei tardi anni '60). E' una Casa automobilistica non molto grande, il cui compito specifico, nell' organigramma generale della produzione sovietica, è stato sempre quello di produrre jeep di piccola cilindrata.
Gli inizi
Il modello più noto prodotto dalla LUAZ è il fuoristrada "969-M" (o, più frequentemente, "Volin", nella foto di apertura). La versione iniziale di questo modello ("969-A", nelle prime due foto in alto), risalente al 1965, era prodotta dalla ZAZ (vedi). Quest'ultima, però, impegnata nella produzione delle berline "965/968", ne affidò (a partire dal 1970) la produzione alla neonata LUAZ. La meccanica derivava strettamente dalla piccola berlina a motore posteriore ZAZ "965", ovvero con motore 4 cilindri a V di 900 cc, raffreddato ad aria forzata, e soli 30 cv di potenza. Il tutto però -cambio compreso- era stato portato "di peso" sull'assale anteriore (a sbalzo, soluzione non certo ideale per la distribuzione dei pesi: su strada, meglio andarci piano...), venne aggiunto un riduttore (c'era anche una riduzione supplementare ai mozzi delle ruote), la trazione divenne anteriore, con il differenziale posteriore bloccabile e la trazione posteriore inseribile. Da questo veicolo vennero ricavate alcune versioni speciali, come quello nelle ultime due foto in alto, il "967", versione anfibia del "969" riservata esclusivamente all'esercito.
Nel 1979, il "969-A" si evolve nel già citato "969-M Volin" (tre foto in alto, il secondo esemplare con ruote palesemente non originali...), con un frontale modificato ed un motore aumentato nella cilindrata fino a 1200 cc. La potenza aumenta di soli 4 cv (34 in totale), ma la coppia ne trae notevole giovamento. Verso la fine degli anni '80, il "Volin" viene importato anche in Italia, tramite l'importatore Martorelli, che provvede anche a sostituire l' asfittico motore ZAZ con un 1100 derivato dalla contemporanea Ford "Fiesta" (50 cv di potenza): nella terza foto in alto, possiamo vedere una di queste versioni, dotata anche di cerchi in lega. In molti, anche a causa di un'estetica "analoga", lo scambiavano per una fantomatica, "piccola" UAZ (del resto basta una "L" per confondere le due marche...)
Il "Volin" rimane invariato fino ai primi anni '90, quando viene montato un nuovo motore 1100, sempre di origine ZAZ, ma 4 cilindri in linea raffreddato a liquido, con distribuzione monoalbero in testa, 53 cv di potenza (utilizzato, per la precisione, sulla berlina ZAZ "Tavria"): certo non un mostro di tecnica, ma pur sempre più moderno dell'arcaico V4 raffreddato a ventola. La denominazione ufficiale, da "969-M", diventa "1302". Le prestazioni, oggi, sono risibili (100 km/h di velocità max)...ma in fuoristrada le cose cambiano, eccome! Questo "brutto anatroccolo" (perchè bello ed aggraziato non lo si può proprio definire) ha un' altezza minima da terra di 28 cm (più di una UAZ!), può superare pendenze del 90% e gradini di 40 cm! In alto, altri allestimenti del "1302/Volin", ivi compresa una versione ambulanza. E' davvero un "brutto anatroccolo", con quella carrozzeria che sembra perfino sproporzionata rispetto alle ruote, piccole e vicine fra loro, ma in fondo è simpatico come lo può essere una jeep giocattolo in scala 1/24 (anche se poi dimostra di essere un 4x4 vero)!
Da rilevare che nel 1988-89 venne realizzato anche il bel prototipo nelle tre foto in alto: il LUAZ "Proto", dotato di carrozzeria in plastica e della stessa meccanica del "Volin-1302", con il quattro cilindri raffreddato a liquido da 53 cv. Tale prototipo fu realizzato non a Lutsk (dove ha sede la LUAZ), bensì in un centro di design di Leningrado (oggi S. Pietroburgo). E' sorprendente la somiglianza con la Suzuki "Vitara", e per certi versi tale veicolo anticipa anche la Toyota "Rav-4". Purtroppo tale veicolo venne inspiegabilmente abbandonato, e la LUAZ realizzò, ben 8 anni dopo, un altro prototipo assai meno moderno e gradevole del "Proto": il "1301", anch'esso mai entrato in produzione.
Il "Volin", al momento in cui scrivo, è appena uscito di produzione. Di recente, ne era stata presentata una versione diesel, dotata di un 4 cilindri 1.4 da 36 cv, prodotto dall'italiana Lombardini. In alto, vediamo il "Foros", versione da tempo libero (a dir la verità, alquanto buffa...) del "Volin", provvista appunto di tale motore (ritratto nella terza foto in alto): tale versione dovrebbe rivelarsi ideale in fuoristrada, grazie alle migliori doti di "tiro" del motore diesel, anche se su strada, con poco più di trenta cavalli, è meglio mettersi l'anima in pace! Inoltre, con lo stesso motore è stata anche presentato il "Geolog-1901" (quarta foto), anfibio e provvisto di ben sei ruote!
Modelli attuali
L'erede del "Volin" era già stata presentato nel lontano 1994: nelle prime due foto in alto, vediamo infatti il prototipo del LUAZ "1301" (strano, il modello precedente era siglato "1302"...misteri della Russia burocratica!). Tecnicamente la vettura, pur rivista esteticamente, è completamente invariata rispetto al "Volin": stesso motore ZAZ "Tavria", stesso telaio e stesse barre di torsione per le sospensioni. Ne venne realizzata anche una versione pick-up a 6 ruote, nella terza foto in alto.
Il LUAZ "1301" è entrato in produzione pilota, sia pure rinnovato, solo nel 2002 (due foto in alto, versione definitiva), quindi ben otto anni dopo la presentazione del prototipo! Il motore nel frattempo è stato aumentato a 1200 cc, la carrozzeria è diventata un pelo più gradevole (anche se non certo un portento), ed è prevista anche una versione a cinque porte.
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Ora la LUAZ, oltre a pianificare la produzione del nuovo modello, si dedica principalmente all'assemblaggio su licenza di svariati modelli UAZ e Lada, non potendo più contare sulle commesse militari dell' ex-Armata Rossa. E così il "brutto anatroccolo" è andato in pensione, altro simbolo di una Russia che non c'è più. In vita mia, ne ho visto solo uno "in carne ed ossa", a Otranto verso la fine degli anni '80: e sono stato fortunato, perchè con tutta probabilità questo interessante veicolo sparirà completamente dalla circolazione anche in patria. Un altro pezzo di Unione Sovietica che se ne va, nel bene e nel male.

Foto tratte da http://sovauto.cjb.net , http://www.ujuja.narod.ru/ , http://www.autogallery.org.ru/gal.htm , www.vat-luaz.com.ua/
