IZH

Avete ragione. Che ci fanno in un sito di auto, oltre ad un'auto -naturalmente russa- scassata e arrugginita, una poco rassicurante mitragliatrice ed un vecchio militare dalla faccia di cuoio? La risposta è che tutti e tre hanno qualcosa in comune: sono stati "prodotti" (compreso il militare...) dalla stessa fabbrica. La Izh ("Izhevsky mekhanichesky Zavod", ossia "Fabbrica meccanica di Izhevsk"), è stata fondata addirittura nel 1807 come fabbrica di armi, e produce, oltre alle auto, anche moto (vedi pagina), macchine industriali, e, per l'appunto, armi. Dai coltelli ai lanciamissili. E il militare dalla faccia di cuoio? Beh, questo vecchietto tutto d' un pezzo si chiama Mikhail Kalashnikov, ed è l'inventore delle micidiali mitragliatrici d'assalto che portano il suo cognome. E la Izh è la fabbrica che li produce. Un solo dato: la Izh, durante la seconda guerra mondiale, ha prodotto 11 milioni di armi; nello stesso periodo, l' INTERA produzione della GERMANIA NAZISTA ha superato di poco i 10 milioni!!!! Logico supporre che, con tali cifre mostruose per la produzione di armi, alla Izh non gliene importi granchè del resto (purtroppo, le armi non conoscono crisi)..

 

Gli inizi

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Analizziamo quindi in breve la produzione automobilistica della Casa. In principio, alla Izh si era pensato di iniziare l'attività automobilistica con l' "Ogonyok" (due foto in alto: la prima mostra un disegno ufficiale, la seconda il prototipo), conosciuto anche come "NAMI-048" (il NAMI era l' istituto di ricerca russo che lo progettò), un semplicissimo veicolo polivalente adatto alle esigenze di trasporto locale, che richiedevano mezzi economici ma dotati di grande mobilità e capacità di carico. Il motore era un bicilindrico boxer di 750 cc. da 22 cv (per una velocità max di appena 75 km/h), derivato dalle motociclette Ural (vedi pagina), e la trazione era integrale. Questo veicolo, realizzato nel 1958, rimase però allo stadio di prototipo.

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La produzione automobilistica iniziò solo a metà degli anni '60, con dei modelli che erano praticamente delle Moskvitch di quel periodo (vedi), quindi inizialmente con un propulsore di 1360 cc. con asse in testa mosso da ingranaggi (50 cavalli), ed in seguito con un 1478 cc. dotato di una tradizionale catena per la distribuzione, 75 cavalli di potenza.  In alto (prima foto), la Izh "412", e, nella seconda, terza e quarta foto, la versione familiare "2125" (con fari tondi o rettangolari), differente nella carrozzeria rispetto alla corrispondente versione prodotta dalla Moskvitch. Nella quinta foto, invece, un esemplare da corsa in una foto del 1980: sviluppava una potenza di 120 cv.

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Fra la fine degli anni '60 e i primi anni '70, vennero realizzati anche alcuni prototipi: nella prima foto in alto, la Izh "TE" del 1967, disegnata dall'istituto russo di design "VNIITE", con una linea a metà fra la coupè e la giardinetta; nella seconda foto, un altro prototipo (credo si chiamasse Izh-19) caratterizzato da una linea sportiveggiante; nella terza foto, invece, la Izh-14 del 1974, un 4x4 abbastanza simile concettualmente alla Lada "Niva". Tuttavia, nessuno di questi prototipi -sempre con meccanica Moskvitch- venne industrializzato: la Izh-14 fu scartata dal Governo sovietico in favore del progetto della "Niva", che difatti di lì a poco entrò in produzione. Pare che le Izh fossero maggiormente affidabili rispetto alle Moskvitch dalle quali erano derivate: se lo dicono loro...

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Nelle prime tre foto in alto, invece, la versione furgone "2715", fino a qualche anno fa molto diffusa in Russia ed anche in Cina (è stata prodotta fino al 1998). La produzione nel frattempo si sviluppò rapidamente, fino a toccare, nel 1977, il milione di unità prodotte dalla fondazione. Erano anni in cui l' economia occidentale attraversava una grave crisi, e l' URSS dimostrava la sua potenza anche attraverso una spropositata produzione metallurgica e metalmeccanica; tuttavia la Izh, con 100.000 auto prodotte all'anno, non era certo una delle maggiori fabbriche automobilistiche nazionali (l' interesse maggiore era sempre per il settore armi). Nella quarta e quinta foto, due immagini della fabbrica.

 

Modelli attuali

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Alla fine degli anni '70, si inizia a studiare qualcosa di nuovo. Fra il 1978 ed il 1982 vengono realizzati alcuni prototipi di una nuova due volumi a cinque porte (prima e seconda foto in alto). L' aerodinamica della vettura venne studiata dapprima in collaborazione con l'Università di Mosca, e poi con l'aiuto di tecnici della Renault. Tuttavia, i primi prototipi definitivi appaiono solo nel 1984 (nella terza foto, un prototipo del 1985 fotografato durante un test). Alla fine, nel 1987, viene presentata l'auto definitiva, chiamata "2126-Orbita" (quarta e quinta foto in alto; la quinta foto è un' immagine pubblicitaria in cui alcuni eleganti signori a cavallo osservano la vettura come fosse una Jaguar!).

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 Esteticamente la vettura era assai più moderna delle precedenti (Cx di 0,36), anche se la linea iniziava già a risentire pesantemente dell'età, essendo stata studiata, nel disegno di base, quasi dieci anni prima...Molte componenti, come i fari ad esempio (quelli della Lada "Samara"), denotavano scelte obbligate quanto a componentistica. E la meccanica non rompeva con il passato come la "Samara": motore e cambio rimasero, per motivi economici, gli stessi della "412" di origine Moskvitch anni '70, con la trazione posteriore ed il vecchio motore UZAM 1.5. Davanti, comunque, furono adottate le sospensioni McPherson. La produzione definitiva di questa vettura iniziò solo nel 1991, oltre dieci anni dopo i primi prototipi! Nel frattempo, la vettura è stata ribattezzata "Oda", e sono state realizzate delle versioni station-wagon (prima e seconda foto in alto),  tre volumi (terza foto, mai entrata in produzione), furgone (quarta foto) e pick-up 4x4 (ultime due foto). Sarebbero state realizzate anche una versione 3 porte, e una cabriolet, mai entrate in produzione.

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Tutte le Izh "Oda" hanno la medesima meccanica (motori UZAM 1.7 da 85 cv, oppure 2.0 da 91 cv, e Lada-VAZ 1.3 da 60 cv o 1.6 da 76 cv), che comunque si presta ugualmente, nonostante l'età, ad interessanti elaborazioni, come quella nella prima e seconda foto in alto per le gare su ghiaccio, e quella nella terza, quarta e quinta foto per le gare su circuito, quest'ultima dotata di motore Lada "112" elaborato piazzato longitudinalmente ed adattato alla trazione posteriore, 16 valvole, schema "transaxle" con cambio al retrotreno, frizione Hewland da corsa "made in England", per oltre 200 cv di potenza!

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La vettura nelle prime quattro foto in alto può risultare discretamente interessante (perlomeno come potenzialità d'uso, se non per tecnica e design...). E' la "Oda 4x4" (nella quarta foto, l'ultima versione), versione "all-purpose" della vecchia due volumi prodotta a Izhevsk: come il pick-up, monta parecchie componenti di derivazione Lada "Niva", con cambio dotato di riduttore e sospensioni modificate. Nella quinta foto, un interessante prototipo pick-up "double-cab". Nella sesta foto, invece, una "Oda" sulla linea di montaggio.

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 Anche se ha poco a che fare con un'auto in senso tradizionale, è da citare anche il veicolo nella prima foto in alto, ovvero l' Izh "SBH-4", realizzato per le zone artiche. Motorizzato con un bicilindrico 2 tempi di 350 cc. (lo stesso delle moto Izh "Jupiter"), è equipaggiato con grosse gomme specifiche da neve. Se detestate il lusso, questo è il veicolo per voi! Nulla da recriminare sulla funzionalità di questo veicolo...si spera solo che abbia almeno un paio di bocchette per il riscaldamento: in Siberia, sai com'è, potrebbero sempre tornare utili! Nella seconda, terza e quarta foto, l'ultima evoluzione della "Oda", battezzata "Nika", caratterizzata da un equipaggiamento migliore (notare lo spoiler e la colorazione viola...!).  

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La "Oda", comunque, è destinata ad essere prodotta ancora per un bel pò. Nella prima foto in alto, un disegno ufficiale di qualche tempo fa, raffigurante una nuova tre volumi. Nella seconda e terza foto, invece, due disegni al CAD più recenti (2002), che raffigurano la futura versione station-wagon. Pur mantenendo le portiere e la scocca della vecchia versione (progettata oltre vent'anni fa!), l'auto ha un aspetto decisamente moderno, quasi piacevole! Per il resto, non si sa altro. La Izh si sta riprendendo da una grave crisi che l'aveva portata quasi sull'orlo del fallimento (nel '97 era arrivata a produrre meno di 6000 vetture, da un potenziale di 100.000...). Certo che farebbero meglio a produrre più auto, invece che armi...

...per la serie: "fate l'amore, non fate la guerra"!

Alcune foto sono tratte da SOVAUTO WEBSITE ( http://sovavto.cjb.net ), dal FAQ-IZH 2126  (http://leonid-pr.chat.ru/) e da OLDTIMER GALLERY (http://www.autogallery.org.ru)

  

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