L'INCUBO DELLA MIA ADOLESCENZA: LA MOSKVITCH!

di Massimo Pitteri

Mio padre fu uno degli sfigati possessori, tra il 1977 e il 1981 circa, nientemeno che di una Moskwitch 2140 (vedi foto). Riuscì a farci pochi chilometri, forse 8-9mila. Dove vivevo io (al Lido di Venezia, una striscia di isola di poco più di 10km) di Moskvitch ce n'erano addirittura due, entrambe di colore rosso vivo!! La "colpa" fu di un'elettrauto locale, che vendeva saltuariamente qualche bici e motorino. Un giorno cominciò a tenere le dannate auto...e aveva pure la Zaz 966, riuscì a piazzarne una azzurrina (al Lido evidentemente non c'erano molti esperti di auto)! Siccome tale elettrauto distava da casa mia non più di un centinaio di metri, ricordo bene gli avviamenti della Zaz in dimostrazione, li sentivo anche a finestre chiuse!...un casino pazzesco!! Mio padre, come molti veneziani, di auto non ci capiva nulla e così....non ascoltò le mie suppliche e la comprò! ..."così se si rompe ce la riparano qui all'angolo, comodo no?!?!"  ....EH,CERTOOO!!! infatti, lo indirizzarono subito alle più "specializzate" officine di Mestre...ma essere specializzati in Moskvitch era dura, hehehe!!!

Furono pochi anni, ma per me, adolescente con prematura passione automobilistica, furono un'eternità! Schernito da amici e compagni di scuola, chinavo il capo ai sorrisi o addirittura alle fragorose risate di chi la vedeva!! "ti vengo a prendere a scuola??" - "...no, no, grazie, babbo, faccio una passeggiata!!" eheh, sai che figura vicino alla 131 e all' Alfa 2000 dei compagni di scuola!! Comunque, fortunatamente per me, mio padre riuscì ad usare il mostro ben poche volte...stazionò nelle officine, in totale, per un periodo superiore ad un anno!! (giuro!!) ...perché i ricambi erano...come dire...di non facile reperibilità!!

E nell'infernale mezzo, nell'arco di quei pochi anni, si ruppe tutto il "rompibile": cambio, differenziale, carburatore, motorino di avviamento, impianto elettrico, comandi climatizzazione, alzavetri, guarnizioni varie, marmitta e ormai non ricordo il resto....D'estate l'avviamento era praticamente impossibile....d'inverno andava un pò meglio, spesso si avviava appena prima che la batteria esalasse l'ultimo respiro!! E, lasciandola al sole, la gomma delle guarnizioni attorno ai finestrini colava sugli stessi producendo una melassa appicicaticcia e, alla fine, bloccò definitivamente tutti i finestrini incollandoli. Idem successe coi tergicristalli, il cui motore ovviamente bruciò! (...che non fosse adatta al nostro clima estivo?!!). Spesso uscendo dall'auto davamo un'occhiata sotto, per capire se quell'acre odore di bruciato era dovuto ad un malcapitato gattino finito sulla marmitta...chissà cos'era, boh!!!?!?

Nessuna officina (neppure l'autorizzata Kohiller, ) riuscì mai a rimediare ai continui spegnimenti del mezzo, nonchè riuscì mai a farle tenere il minimo! tentarono varie modifiche, senza successo!...e ho ancora impressa la faccia di un meccanico che, tentando di regolare il minimo sotto ai miei occhi di ragazzino curioso, girando delicatamente una vite sul carburatore, questa letteralmente si disintegrò per finire all'interno...."ma...ma...com'é possibile...era di plastica?!?" furono le sue parole!!
Ricordo una volta che, in autostrada, cambiando marcia, (operazione lunga, visto che la grattata era sempre in agguato!) l'auto si spense e scattò automaticamente il bloccasterzo...?!?!?!! (vivi per miracolo!!). Un'altra volta, le pestilenziali esalazioni di carburante nell'abitacolo, provocarono, oltre alla solita nausea di tutta la famiglia, la perdita dei sensi di mio padre (vivi per miracolo 2!!). All'epoca ovviamente non guidavo, ma la tenuta di strada era terribile!! per il babbo non c'era verso, sulla neve, di controllare l'auto sui tornanti di montagna....ed il rumore delle catene, filtrato da un paio di balestre, rendeva il viaggio una tortura!! Il comfort?? il frastuono del motore era ovunque, come le vibrazioni e le sollecitazioni a cui eravamo sottoposti!! 

E' vero, ero un ragazzino, ma ricordo bene che le 127, le 128, le A112, le Alfasud, le Kadett, le Mini minor, le Citroen GS di parenti e amici sembravano tutte, dico tutte, delle limousine al confronto!!....mi sembravano talmente silenziose!!!!! Il clacson era così duro che il babbo doveva mollare la presa e premere con forza con entrambe le mani al centro perchè suonasse! sul volante troneggiava una grande scritta in cirillico che i miei cuginetti avevano battezzato: "ATRENK" (era scritto più o meno "A3NK") ...hihihi, mi viene da ridere.....

E ricordo le facce attonite dei benzinai che giravano attorno all'auto senza trovare il tappo del rifornimento (era dietro la targa)!! Le prestazioni??  boh, mio padre non superò mai i 120 kmh....dava l'impressione di cadere a pezzi a quella folle velocità!!  Ricordo pure il libretto d'uso e manutenzione, fotocopie e graffette. diceva: "velocità max: NON MENO di 140 kmh"  "accelerazione: da 0 a 100 in NON PIU' di 20 secondi" ecc.ecc...certo che erano buffi tutti quei "NON MENO DI, NON PIU' DI...." ...ahahah!!! E quell'abitacolo così piccolo e stretto...eppure l'auto era lunga!! bah!! una nota a favore? il bagagliaio, abbastanza capiente, anche se la serratura, ovviamente, si ruppe subito! Finì in conto vendita in un concessionario, (figurarsi se qualcuno l'avrebbe ritirata!!) successivamente demolita, (figurarsi se qualcuno l'avrebbe comprata!!) con una smorfia del demolitore! (figurarsi a chi interessavano i ricambi!!) Chissà a pensarci quante altre cose mi tornerebbero in mente....ma adesso é così divertente ricordarle!!! (...beh, ora vi starò pure annoiando!!!)
Grazie al vostro sito ho potuto far conoscere alla mia lei ed agli amici l'incubo della mia
adolescenza.....
....LA MOSKVITCH !!!!!!!!!!!!!!


  

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